Quando produrre in modo etico e sostenibile diventa un’esperienza concreta.

E’ in piena fase di svolgimento il programma di uscite didattiche e visite guidate previste dal piano PCTO del’I.T.C.G “Loperfido- Olivetti “ di Matera. Tra le altre, la visita ad un cantiere edile di Irsina per i ragazzi del corso geometri; la visita alla fabbrica della liquirizia dal prestigioso marchio Amarelli e al museo della liquirizia, a Rossano; la visita alla Primo Sole Soc. Coop. di Montescaglioso.  In Contrada Selvapiana, dove ha sede altresì l’omonima O.P. società consortile, si sono recati il 29 Aprile gli studenti di una classe del corso SIA dopo un’attività di formazione in aula. E se ne recheranno altri, questa volta del corso Relazioni Internazionali, l’11 maggio prossimo.

 Ad accoglierli le sorelle Francesca e Rosangela Appio, due imprenditrici lucane emergenti che tesaurizzando la pluridecennale esperienza paterna nel campo delle produzioni ortofrutticole e coniugandola a una sapiente innovazione, stanno conquistando considerevoli spazi di mercato nazionale ed estero. La loro si presenta subito come un’esperienza significativa all’insegna della responsabilità sociale di impresa e dei principi di sostenibilità ambientale e sociale in una prospettiva di economia circolare.

Ciò che colpisce nella loro esposizione completa e dettagliata non è solo la professionalità con cui mostrano agli studenti e alle docenti che li accompagnano le linee di lavorazione (attive durante la visita quelle dei finocchi e dei cavolfiori), ma anche la estrema chiarezza e disponibilità con cui soddisfano la curiosità dei ragazzi rispondendo alle loro molteplici domande. Traspare dal racconto l’intreccio tra esperienza professionale ed esperienza personale ed umana. Vi si intravedono i dubbi, le difficoltà e i costi emotivi di scelte dagli esiti non scontati per due giovani imprenditrici donne in un settore non ancora completamente affrancato da stereotipi di genere. La O.P. Primo sole è una organizzazione di produttori nata nel 2016/17 che oggi ne conta più di trenta. Ed è proprio il valore dell’aggregazione, accanto a quello della qualità di filiera che lo staff aziendale ha inteso trasmettere agli studenti. I ragazzi hanno potuto constatare l’attuazione pratica di questi ed altri principi nonché di concetti e nozioni studiati e analizzati da un punto di vista teorico. Si pensi alla diversificazione del prodotto con tecniche che alla Primo Sole vanno dal miglioramento delle qualità organolettiche ( obiettivo  perseguito attraverso partenariati e programmi di ricerca e sperimentazione sul campo), alla calibratura, al confezionamento attento alle diverse esigenze dei consumatori, fino alla attribuzione di una precisa identità attraverso il brand dolce lucano data al finocchio, prodotto di punta  per buona parte dell’anno. Ne è scaturito un racconto appassionato da cui è emersa la grande capacità di cura nei confronti del prodotto, da parte di questa realtà imprenditoriale di pregio sorta, intorno alla prima storica cooperativa, dalla lungimiranza dell’Imprenditore Giuseppe Appio, padre di Francesca e Rosangela e dalla intraprendenza delle stesse ragazze. Cura ed attenzione altresì nei confronti di tutti i soggetti coinvolti (i cosiddetti stakeholder), dai produttori, ai clienti, ai lavoratori  

D’altronde non è   casuale l’inserimento della OP all’interno della  “Rete del lavoro agricolo di qualità”, rete che raggruppa le aziende operanti nel settore agricolo che si distinguono per il rispetto delle norme in materia di lavoro, legislazione sociale, imposte sui redditi e sul valore aggiunto. Non è casuale nemmeno l’adesione al progetto di alto profilo etico No Cap per dire basta al caporalato.  Sono solo alcune delle certificazioni che la Primo Sole può vantare.

 Non sono mancati nel corso della visita guidata momenti di serena convivialità. Molto apprezzata dagli studenti e dalle prof.sse accompagnatrici, Melania Simmarano e  Antonella D’Uggento, la degustazione di finocchi e fragole candonga raccolte direttamente in serra in un clima festoso e amichevole. Molto felici tutti di portare a casa insieme alle confezioni di dolce lucano e fragole un modello positivo da emulare e chissà, una diversa idea di futuro. L’11 maggio si replica. Questa volta ad accompagnare le classi ci sarà il prof. Caputo che, neanche a farlo apposta, è stato professore di economia Aziendale di Francesca. Sarà anche per questo che la giovane imprenditrice è stata così lieta di rispondere all’invito rivoltole dalla I.T.C.G Loperfido-Olivetti per dare testimonianza di come sia possibile coniugare un’esperienza professionale appagante e giustamente remunerativa con l’affermazione di valori etici  quali la  sostenibilità ambientale e sociale.

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